dettaglio di un mazzo di asparagi

La strada dell’asparago

Il terreno trevigiano é particolarmente sabbioso e favorisce la crescita di un particolare ortaggio, dal colorito chiaro e dal sapore delicato: l’asparago, molto stimato nella moderna alimentazione che punta a leggerezza, basso contenuto calorico e importanza delle fibre vegetali.
A Treviso spiccano i prodotti di Cimadolmo e di Badoere (entrambi fregiati del titolo IGP), località tra le quali si snoda l’itinerario gastronomico Strada dell’Asparago.

L’Asparago Bianco di Cimadolmo IGP viene coltivato su terreni sabbiosi-limosi, di origine alluvionale, permeabili e accuratamente drenati, lungo il corso del fiume Piave: il clima temperato-umido, tipico della zona, caratterizzato da primavere con elevata intensità di pioggia, favorisce il rapido accrescimento dell’asparago, consentendo l’ottenimento di turioni bianchi (perché crescono coperti da teli scuri che non lasciano filtrare la luce) teneri e privi di fibrosità.

L’Asparago di Badoere IGP è un prodotto con una lunghissima tradizione: la sua origine sembra risalire all’adesione delle terre venetiche alla Roma repubblicana e imperiale. Si presenta in due tipologie: quella bianca con sfumature rosate, priva di fibrosità, dal sapore dolce, aroma lieve di legumi freschi con venature di amaro appena percettibili, e quella verde di un bel colore intenso brillante e sfumature violacee, dal sapore marcato, aroma fruttato ed erbaceo.

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