veduta esterna del Castello di Roncade

Al castello dei Giustinian

Villa Giustinian, da tutti conosciuta come il Castello, è l’unica villa veneta esistente cinta da mura medievali, sovrastate da maestosi merli e circondate da un fossato, simile a quelli dei racconti cavallereschi. Alle estremità si erigono quattro torri che dominano il paesaggio, mentre ai lati dell’ingresso si elevano due imponenti torrioni, su cui si staglia l’aquila bifronte dei Giustinian.

Il maniero fu donato nel 900 da Ottone II ai Conti di Collalto. Successivamente venne distrutto per mano di Cangrande della Scala. Fu Girolamo Giustinian, patrizio veneto, ad attuarne nel XVI secolo la ricostruzione e a farne dimora dell’omonima famiglia, che la abitò per quasi quattro secoli. Verso la fine del 1800 il ramo veneziano dei Giustinian si estinse e il castello venne abbandonato. Fu il Barone Tito Ciani Bassetti nel 1930 a commissionarne il restauro, che permise di ritrovarne l’originaria bellezza, e ad avviarvi un’attività vitivinicola per la quale il terreno sembrava essere nato.

La facciata della villa è impreziosita da un doppio loggiato sorretto da otto colonne in pietra d’Istria, cui si accede per mezzo di un’amplia scalinata. In realtà chi sia davvero l’autore di quest’opera architettonica è un mistero: secondo la tradizione il progetto è da attribuire al Sansovino, mentre altri la attribuiscono a Pietro e Tullio Lombardo e a Mauro Codussi.
Di fronte alla villa, ai suoi lati, sorgono due spaziose barchesse, un tempo destinate ad abitazioni. La prima è oggi adibita a cantina di vinificazione e imbottigliamento. Gli ambienti della seconda vengono utilizzati invece per l’invecchiamento dei vini e per eventi.

Visitare la cantina ed i vigneti del Castello di Roncade può essere un modo per coniugare interesse storico, cultura enologica e piacere personale. In uno scenario tra mito e realtà, attraverso la visita dei locali di produzione e delle cantine, viene mostrato come nasce il vino.

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