veduta del centro storico di treviso

Con il naso all’insù sotto i portici di Treviso

Capoluogo della Marca Trevigiana “gioiosa et amorosa” e bagnata dal Sile, Treviso è una città a misura d’uomo, che invita a perdersi tra i suoi vicoli e i suoi canali, attraversati da numerosi ponti, alla ricerca delle atmosfere di un tempo. Treviso era conosciuta come la città “pinta” e all’osservatore attento non sfuggirà quel che rimane dei portici affrescati dove occhieggiano vergini e santi dal buio dei travi antichi.

Piazza di Signori è il cuore pulsante del centro storico di Treviso: il palazzo più importante è il gotico Palazzo dei Trecento, costruito nel 1210, sede del Gran Consiglio della città.

Percorrendo via Calmaggiore, strada principale della città fin dall’epoca romana, si arriva al Duomo di San Pietro con le sue sette cupole, costruito nel XV/XVI secolo in forme neoclassiche al posto di una vecchia chiesa romanica. Oggi sono i due leoni ai piedi della scala a ricordare le sue origini medievali, insieme alla bella cripta romanica, detta “il bosco di colonne”. All’interno, tra le opere più importanti conservate appaiono la pala d’altare con “L’Annunciazione” di Tiziano (1517) e gli affreschi della Cappella Malchiostro, attribuite a Pordenone. Nella Cappella del Sacramento troverete delle belle sculture di Pietro Lombardo, risalenti all’anno 1484. Accanto alla cattedrale, sul lato sinistro, è situato il Battistero romanico del XII secolo con alcuni affreschi realizzati nel XIII secolo.

Il Museo Civico della città, intitolato a Luigi Bailo, ospita collezioni di arte moderna e reperti archeologici provenienti dalla regione e, in particolare, una galleria d’arte significativa ed interessante: sono conservate diverse opere di pittori veneziani e artisti illustri come Tiepolo, Lorenzo Lotto, Tintoretto e il “Ritratto di Sperone Speroni” di Tiziano.

Un’imponente cinta muraria racchiude il centro storico; oggi queste mura sono diventate una cornice ideale per una passeggiata o una corsa, e spesso vi si organizzano concerti ed eventi. Le cinquecentesche Porta San Tomaso, Porta Santi Quaranta e la più modesta, ma aggraziata, Porta Altinia sono i tre accessi attraverso la cinta.

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